sabato 30 agosto 2008

la semplicità

Tea, tea and coffee
Helps to start the day
Tea, tea and coffee
Shaking all the way
City's alive, a surprise so am I
Tea, tea and coffee, get no sleep today
(Blur, 1997 Blur ,You're so Great)
Nella semplicità risiede la magnificenza.
I più bei momenti sono legati ad eventi semplici ma allo stesso tempo grandiosi.
I.
giugno 2004
I miei primi ed unici 25 anni festeggiati a Malaga in compagnia di amici veri e sinceri: una festa a sorpresa a casa di Dario, il regalo... una tavoletta di cioccolato Lindt al 90%... che bella giornata...il compleanno più bello.
II.
estate 2007.
Le passeggiate con Angelo quando scimmiottavamo i romanzi rosa (tipo Lyala) mentre si camminava ci inventavamo storie scontatissime, usando un linguaggio povero e ripetitivo... proprio come i romanzi che leggono le signore..."E lei non avrebbe mai pensato che lui potesse... "
III.
capodanno 2008
Pippo, che alle 4 del mattino del 1/01/2008 canta i Litfiba "a maiale"...quando sono triste o un pò disperata non posso fare a meno di guardarlo e ritrovare l'armonia...troppo buffo.
IV.
gennaio 2008.
Quest'inverno con Massimo a registrare con il cell. dalla radio della macchina "Ruby" dei Kaiser Chiefs...Due ore alle 2.00 di notte trascorse tentando di aquisire la massima qualità... la cosa più bella (e vergognosa) è stato Massimiliano che il giorno dopo ha chiesto a Massimo, cosa cazzo stessimo facendo a quell'ora la notte, ripiegati sullo stereo come dei cretini... troppo forte!!
V.
agosto 2008
parlare con David un "matto" che ho conosciuto in piazza San Pedro.

mercoledì 27 agosto 2008

con gli occhi di un bambino: via di qui!

So go away yeah go away and leave me on my own
Go away go away and leave me on my own
(Eisley, Go Away, 2007 Combinations)
Che bello è vivere con il sorriso stampato sul viso...
Quanto mi piace trovare in qualsiasi situazione il modo di ridere e far ridere...
Mi piace vedere le cose, a volte, con gli occhi di un bimbo...tutto è meraviglioso, tutto è nuovo e da scoprire..tutto, anche quello che non si conosce, ha un senso anche se nessuno lo può dimostrare...
Da qualche anno, precisamente tre, sono venuti a condividere la casa con la mia famiglia due ragazzi. E devo dire che, sono stata fortunata, sono veramente belli, a volte mi trovo a guardarli di nascosto ed immaginare cosa pensano.
Si chiamano Otello e Romeo.
Otello è moro, ha dei bei capelli di seta nera i tratti minuti gli occhi abbaglianti il fisico un pò arrotondato ma, mi piace così com'è, un pò pallina!!
E' un imprenditore (o imprenditoro come dice lui) lavora in vari settori: dal fotovoltaico, all'alimentare, alle pompe funebri (lì purtroppo c'è sempre da lavorare!). E' un pò solitario, schivo mi chiama solo per mangiare:" Me l'hai preparato? Dai, proprio proprio che ho fame!! Ho fame..." E' di Aosta, così dice lui.. Boh, io qualche dubbio in realtà ce l'ho: a volte parla con un forte accento veneto altre con uno pugliese...
adesso ha una nuova attività il pilotaggio della casa.. guida la casa per tutto il mondo.. ogni volta che esco non so mai dove cavolo mi trovi... mi farà impazzire!!
Romeo è il fotomodello di professione, il nobil'uomo nella vita... Disprezza i soldi e chiunque li maneggi... quindi anche Otello! Però si veste Armani, scrive canzoni commerciali e di successo (solo che Timbaland, Timberlake e Madonna fanno successo al posto suo! Otello dice che le copia da loro...boh) ed è un avvocato provetto...Gli piace farsi vedere e toccare, ma non da me!
Ha il terrore più completo quando m'incrocia... Mi chiama la "donna del male"... Che ridere!!
Da quando li abbiamo ospitati hanno iniziato a giocare ad un gioco che si chiama "Via di qui!"... E' un gioco abbastanza pesante. Un pò mi da ad pensare... E' una sorta di reality show nel quale i giocatori sono gli abitanti della casa: io, mia mamma, mia sorella e mia nonna, nonchè i due mostri.
In pratica vince chi fa fuori tutti gli altri, può essere salvato un solo altro componente del gioco.
All'inzio hanno puntato sulla nonna, pensando che, essendo vecchia, ogni giorno è, per lei, sempre più duro da affrontare...
Mia mamma la lasciano stare, motivi ignoti.
Poi hanno iniziato a puntare su mia sorella cercando di farle venire un pò di allergia e costringerla a lasciare la casa...
Abbandonato anche quest'obiettivo hanno inziato a vedere se riuscissero a fare fuori me!
Ogni volta che lascio casa mia ( soprattutto quando vado via per qualche viaggio) mi mandano un mms con scritto: " come si sta bene... Ti prego non tornare. firmato Otello e Romeo"... Ogni volta, però, torno a casa e perdono le speranze... tutte le loro illusioni, tutti i loro sogni si spengono... per sempre.
Stanno quindi cercando un lavoro che mi porti lontano, lontano da qua...
E' bello essere amati!

venerdì 22 agosto 2008

Il mio corpo che cambia

Cos'è cos'è questa sensazione?
E' come un treno che mi passa dentro senza stazione
Dov'è dov'è il capostazione?
Sto viaggiando senza biglietto e non ho direzione
E' lei è lei che prende la mia mano
mi accompagna in questo lungo viaggio
andiamo lontano
ecco cos'è tutto il mio stupore
non è facile guardare in faccia la trasformazione
(Litfiba, 1999 "il mio corpo che cambia" Infinito)

Quello che segue è il video fatto a casa mia il 31/12/2007...
Quello che canta è uno degli "Amici Miei"...
Quando sono triste, quando sono avvilita mi guardo questo video e la gioia ritorna...
Le lacrime diventano di gioia e per un attimo tutto sembra surreale, come questo video...
Buon divertimento!

martedì 19 agosto 2008

El sueño del caracol



lunedì 18 agosto 2008

Amici Miei

Ragazzi, come si sta bene tra noi, tra uomini!
Ma perché non siamo nati tutti finocchi?
(Gastone Moschin, alias il Melandri,1975 Amici Miei)

A volte li osservo, senza che loro se ne rendano conto, e penso a quanto mi facciano sorridere quando camminano, parlano… sono buffi, sono meravigliosi…
So esattamente individuare il momento in cui dalle loro bocche si sprigioneranno valanghe di bischerate… le meravigliose bischerate! E conosco a menadito le probabili risposte di ognuno, i modi di guardare e muoversi...
Rido, anche adesso, mentre scrivo.
E mi ritrovo a quasi trent’anni a trascorrere giornate assurde in loro compagnia, con l’assoluta certezza che anche la passeggiata più stupida e grigia si trasformerà in un impressionante ed indimenticabile avventura...
E come nella trilogia più ironica del mondo, ambientata nella terra più ganza che ci sia, Amici Miei; è un po’ una parodia della vita mia e dei miei amici; dove la goliardia e “la presa di giro e la un pòle mancare”...
Gli Amici Miei!