lunedì 18 agosto 2008

Amici Miei

Ragazzi, come si sta bene tra noi, tra uomini!
Ma perché non siamo nati tutti finocchi?
(Gastone Moschin, alias il Melandri,1975 Amici Miei)

A volte li osservo, senza che loro se ne rendano conto, e penso a quanto mi facciano sorridere quando camminano, parlano… sono buffi, sono meravigliosi…
So esattamente individuare il momento in cui dalle loro bocche si sprigioneranno valanghe di bischerate… le meravigliose bischerate! E conosco a menadito le probabili risposte di ognuno, i modi di guardare e muoversi...
Rido, anche adesso, mentre scrivo.
E mi ritrovo a quasi trent’anni a trascorrere giornate assurde in loro compagnia, con l’assoluta certezza che anche la passeggiata più stupida e grigia si trasformerà in un impressionante ed indimenticabile avventura...
E come nella trilogia più ironica del mondo, ambientata nella terra più ganza che ci sia, Amici Miei; è un po’ una parodia della vita mia e dei miei amici; dove la goliardia e “la presa di giro e la un pòle mancare”...
Gli Amici Miei!

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